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ToggleLa certificazione ISO 37001 aiuta imprese ed enti a prevenire, individuare e affrontare i rischi di corruzione attraverso un sistema organizzativo strutturato, verificabile e orientato al miglioramento continuo.
QSM offre un servizio di consulenza ISO 37001 personalizzato, accompagnando l’organizzazione dall’analisi iniziale dei rischi fino alla preparazione dell’audit svolto dall’organismo di certificazione.
L’obiettivo non è soltanto predisporre la documentazione richiesta dalla norma, ma integrare controlli e responsabilità nei processi aziendali, rafforzando trasparenza, affidabilità e capacità di prevenzione.
Che cos’è la ISO 37001?
La ISO 37001:2025 è lo standard internazionale dedicato ai sistemi di gestione per la prevenzione della corruzione.
La norma specifica i requisiti e fornisce indicazioni per stabilire, attuare, mantenere, riesaminare e migliorare un sistema anticorruzione. Può essere applicata come sistema autonomo oppure integrata con altri sistemi di gestione già presenti nell’organizzazione.
La ISO 37001 considera i rischi di corruzione che possono riguardare:
- l’organizzazione e le attività svolte;
- i componenti degli organi direttivi e dell’alta direzione;
- il personale che opera per conto o nell’interesse dell’organizzazione;
- soci, collaboratori, consulenti e intermediari;
- fornitori, partner commerciali e altri soggetti terzi;
- fenomeni di corruzione diretta e indiretta;
- corruzione attiva e passiva;
- rapporti con soggetti pubblici, privati e appartenenti al settore non profit.
La certificazione ISO 37001 non garantisce che all’interno dell’organizzazione non possano verificarsi episodi di corruzione. Dimostra, però, che è stato adottato un sistema strutturato per ridurre il rischio, individuare eventuali anomalie e intervenire in modo tempestivo.
Cosa prevede un sistema di gestione anticorruzione?
Un sistema di gestione conforme alla ISO 37001 deve essere costruito sulla base delle caratteristiche, delle attività e del livello di esposizione al rischio dell’organizzazione.
Tra i principali elementi previsti dalla norma rientrano:
- analisi del contesto interno ed esterno;
- individuazione delle parti interessate e delle loro aspettative;
- valutazione periodica del rischio di corruzione;
- definizione di una politica anticorruzione;
- attribuzione chiara di ruoli, responsabilità e autorità;
- istituzione di una funzione anticorruzione dotata di adeguata autonomia;
- definizione di obiettivi misurabili;
- verifica preventiva e continuativa di fornitori, partner, consulenti e intermediari;
- introduzione di controlli finanziari e non finanziari;
- regolamentazione di omaggi, ospitalità, sponsorizzazioni, donazioni e altri benefici;
- formazione e sensibilizzazione del personale;
- predisposizione di canali per le segnalazioni interne e il whistleblowing;
- gestione delle segnalazioni e delle eventuali indagini;
- monitoraggio delle attività e degli indicatori;
- svolgimento di audit interni;
- riesame periodico da parte della direzione;
- gestione delle non conformità e delle azioni correttive;
- miglioramento continuo del sistema.
La ISO 37001 è specificamente dedicata alla prevenzione della corruzione. Non disciplina in modo completo altri fenomeni, come frodi, riciclaggio, violazioni della concorrenza o ulteriori condotte illecite. L’organizzazione può comunque integrare il sistema con procedure e controlli dedicati ad altri rischi di compliance.
I vantaggi della ISO 37001
L’adozione di un sistema di gestione anticorruzione consente all’organizzazione di trasformare i principi di integrità e legalità in responsabilità, procedure e controlli concretamente applicabili.
La certificazione ISO 37001 può contribuire a:
- individuare e valutare i processi maggiormente esposti al rischio di corruzione;
- prevenire comportamenti illeciti nei rapporti con clienti, fornitori, intermediari e Pubblica Amministrazione;
- migliorare la tracciabilità delle decisioni e delle operazioni;
- rafforzare i controlli finanziari e non finanziari;
- aumentare la consapevolezza del personale;
- verificare con maggiore attenzione l’affidabilità dei partner commerciali;
- migliorare la gestione di omaggi, sponsorizzazioni, donazioni e conflitti di interesse;
- tutelare la reputazione e l’affidabilità dell’organizzazione;
- accrescere la fiducia di clienti, investitori, istituzioni e stakeholder;
- rafforzare il posizionamento nei mercati e nelle filiere che richiedono elevati standard di compliance;
- integrare e rendere più efficaci i presidi già previsti dal Modello 231;
- migliorare la capacità di partecipare a gare e qualificazioni dei fornitori.
La certificazione può rappresentare un elemento distintivo nelle procedure di gara, ma l’attribuzione di eventuali punteggi dipende sempre da quanto previsto dalla documentazione della singola procedura.
Anche in relazione al rating di legalità, l’adozione di un modello organizzativo per la prevenzione e il contrasto della corruzione può concorrere al possesso di un requisito premiale. La certificazione ISO 37001 non determina, tuttavia, l’attribuzione automatica del rating, per il quale devono essere rispettate tutte le condizioni stabilite dall’AGCM.
A Chi si rivolge la ISO 37001
La certificazione ISO 37001 può essere ottenuta da organizzazioni di qualsiasi dimensione e settore, sia pubbliche sia private o non profit.
È particolarmente indicata per le organizzazioni che:
- partecipano a gare e appalti pubblici;
- intrattengono rapporti continuativi con la Pubblica Amministrazione;
- gestiscono autorizzazioni, concessioni o finanziamenti pubblici;
- operano attraverso agenti, intermediari, consulenti o rappresentanti;
- appartengono a gruppi societari o filiere internazionali;
- effettuano sponsorizzazioni, donazioni o attività promozionali;
- lavorano con numerosi fornitori e subappaltatori;
- operano in mercati o territori caratterizzati da un elevato rischio di corruzione;
- devono soddisfare i requisiti richiesti da clienti o grandi committenti;
- hanno già adottato un Modello 231 e desiderano rafforzare i controlli sui reati corruttivi;
- vogliono dimostrare concretamente il proprio impegno verso legalità, integrità e trasparenza.
La norma adotta un approccio proporzionato: struttura, controlli e documentazione devono essere adeguati alle dimensioni dell’organizzazione, alla complessità dei processi e al livello effettivo di rischi.
ISO 37001 e Modello 231
La certificazione ISO 37001 e il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo previsto dal D.Lgs. 231/2001 sono strumenti distinti, ma possono essere efficacemente coordinati.
Il Modello 231 riguarda la prevenzione dei diversi reati presupposto dai quali può derivare la responsabilità amministrativa dell’ente. La ISO 37001 è invece uno standard internazionale certificabile, specificamente dedicato alla prevenzione della corruzione.
La certificazione ISO 37001:
- non sostituisce il Modello 231;
- non determina automaticamente l’esclusione della responsabilità dell’ente;
- non costituisce una garanzia assoluta contro la commissione di reati;
- può rafforzare i controlli e le procedure dedicati ai rischi corruttivi;
- può fornire evidenze documentate sull’effettiva applicazione delle misure adottate.
L’integrazione può interessare la valutazione dei rischi, le procedure autorizzative, la gestione dei flussi finanziari, i controlli sui soggetti terzi, la formazione, il sistema disciplinare, le segnalazioni e i flussi informativi verso l’Organismo di Vigilanza.
Integrare i due strumenti permette di evitare duplicazioni e costruire un sistema di controllo più coerente con l’organizzazione reale dell’azienda.
La consulenza ISO 37001 di QSM
QSM affianca l’organizzazione durante tutte le fasi necessarie per progettare e implementare un sistema di gestione anticorruzione adeguato alla sua struttura e ai rischi effettivamente presenti.
Il servizio di consulenza può comprendere:
- analisi iniziale e gap analysis;
- definizione del campo di applicazione;
- analisi del contesto e delle parti interessate;
- valutazione dei rischi di corruzione;
- verifica dei controlli già esistenti;
- definizione della politica e degli obiettivi anticorruzione;
- individuazione di ruoli e responsabilità;
- supporto alla funzione anticorruzione;
- predisposizione di procedure e modulistica;
- regolamentazione di omaggi, ospitalità, sponsorizzazioni e donazioni;
- gestione dei conflitti di interesse;
- definizione delle procedure di due diligence;
- coordinamento con il Modello 231 e con gli altri sistemi ISO;
- formazione e sensibilizzazione del personale;
- pianificazione ed esecuzione degli audit interni;
- supporto durante il riesame della direzione;
- assistenza nella preparazione dell’audit di certificazione;
- supporto nella gestione delle eventuali non conformità;
- assistenza per il mantenimento e il miglioramento del sistema.
Nell’esperienza QSM, la fase più importante non consiste nella semplice produzione di un manuale, ma nella capacità di trasformare la valutazione del rischio in controlli applicabili alle attività quotidiane.
Per questo il progetto viene sviluppato partendo dai processi reali dell’organizzazione, evitando procedure generiche o sproporzionate. L’obiettivo è costruire un sistema comprensibile, verificabile e sostenibile nel tempo.
FAQ
La certificazione ISO 37001 attesta che un’organizzazione ha adottato un sistema di gestione conforme allo standard internazionale per la prevenzione della corruzione. Il sistema comprende valutazione dei rischi, politiche, responsabilità, controlli, formazione, segnalazioni, audit e azioni di miglioramento.
No. Il Modello 231 è previsto dall’ordinamento italiano e riguarda diversi reati presupposto. La ISO 37001 è uno standard internazionale certificabile dedicato alla prevenzione della corruzione. I due strumenti possono essere integrati, ma non sono equivalenti.
La norma richiede la presenza di modalità attraverso le quali dipendenti e soggetti interessati possano segnalare dubbi o sospetti relativi a fenomeni corruttivi. Il sistema deve tutelare la riservatezza e deve essere coordinato con gli eventuali obblighi previsti dal D.Lgs. 24/2023.
Il costo dipende dal numero di dipendenti e sedi, dalla complessità delle attività, dal livello di esposizione al rischio e dai controlli già presenti. Occorre distinguere il costo della consulenza e dell’implementazione da quello dell’audit svolto dall’organismo di certificazione.
Il ciclo di certificazione ha generalmente durata triennale, con audit periodici di sorveglianza e una verifica di rinnovo alla scadenza. La validità dipende dal mantenimento della conformità e dall’effettiva applicazione del sistema anticorruzione.