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Interpello n. 1/2024, Ministero del Lavoro: sul requisito della visita medica dopo assenze per malattia oltre i 60 giorni

Nell’interpello n. 1 del 2024, la Commissione per gli interpelli in materia di salute e sicurezza sul lavoro fornisce chiarimenti sull’obbligo di sorveglianza sanitaria dopo un’assenza superiore a 60 giorni per motivi di salute. Si tratta specificamente della necessità di una visita medica obbligatoria prima del rientro in servizio del dipendente.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha chiarito, nell’interpello n. 1 del 6 febbraio 2024, che è obbligatorio sottoporre a sorveglianza sanitaria un lavoratore che si sia assentato per oltre 60 giorni a causa di malattia, anche se non esposto a rischi lavorativi specifici o segnalati come tali (chimico, biologico, meccanico, o per uso di VDT).

Il datore di lavoro è tenuto a designare un medico competente per la sorveglianza sanitaria come previsto dalla legge e in base alla valutazione dei rischi. È importante considerare le capacità e le condizioni di salute dei lavoratori quando si assegnano loro compiti.

Perché la sorveglianza sanitaria?

La sorveglianza sanitaria è compiuta dal medico competente:

  • nei casi previsti dalla normativa e dalle indicazioni della Commissione consultiva;
  • su richiesta del lavoratore, se ritenuta dal medico competente correlata ai rischi lavorativi.

Secondo la sentenza n. 7566 del 2020 della Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, la Commissione per gli interpelli in materia di salute e sicurezza sul lavoro sostiene che solo i lavoratori soggetti a sorveglianza sanitaria debbano essere sottoposti alla visita medica per verificare l’idoneità alla mansione dopo un’assenza prolungata.

In sintesi, è fondamentale rispettare l’obbligo di sorveglianza sanitaria per i lavoratori che si sono assentati per più di 60 giorni per motivi di salute e sottoporli, se del caso, a una visita medica per accertarne l’idoneità al lavoro.