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ToggleBilancio sociale: consulenza per la redazione
Il bilancio sociale è lo strumento con cui un Ente del Terzo Settore, un’impresa sociale o un’altra organizzazione rende conto delle attività svolte, delle risorse utilizzate e dei risultati sociali raggiunti nel corso dell’esercizio.
QSM affianca le organizzazioni nella redazione del bilancio sociale, dalla verifica degli obblighi applicabili alla raccolta dei dati, fino alla predisposizione di un documento coerente con le Linee guida ministeriali e pronto per i successivi passaggi di approvazione, deposito e pubblicazione.
L’obiettivo non è soltanto adempiere a un obbligo, ma rappresentare in modo chiaro il rapporto tra missione, attività, persone coinvolte e valore generato per la comunità.
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Bilancio sociale: cos’è e a cosa serve
Il bilancio sociale integra le informazioni economiche contenute nel bilancio di esercizio con dati relativi alle responsabilità, ai comportamenti e ai risultati dell’organizzazione. Consente quindi di spiegare non soltanto quante risorse sono state impiegate, ma anche come sono state utilizzate e quali risultati hanno prodotto.
Il documento si rivolge ai principali stakeholder dell’ente:
- associati e soci;
- lavoratori e volontari;
- utenti e beneficiari;
- famiglie e comunità locali;
- donatori e finanziatori;
- enti pubblici e soggetti partner;
- fornitori e altri interlocutori coinvolti.
Un bilancio sociale correttamente impostato permette di:
- aumentare trasparenza e responsabilità verso gli stakeholder;
- collegare le attività realizzate alle finalità statutarie;
- rappresentare risultati, criticità e obiettivi futuri;
- verificare l’utilizzo delle risorse economiche e professionali;
- migliorare la programmazione delle attività;
- rendere confrontabili nel tempo dati e risultati;
- supportare il dialogo con pubbliche amministrazioni, finanziatori e partner.
Il bilancio sociale non dovrebbe quindi essere una pubblicazione celebrativa. Per essere credibile deve offrire una rappresentazione equilibrata dell’organizzazione, indicando anche eventuali obiettivi non raggiunti, difficoltà incontrate e azioni di miglioramento.
Chi deve redigere il bilancio sociale
Il quadro di riferimento è definito dal Decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117, Codice del Terzo Settore, dal Decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 112 sull’impresa sociale e dal Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 4 luglio 2019, che contiene le Linee guida per la redazione.
Sono tenuti a predisporre il bilancio sociale:
- gli Enti del Terzo Settore con ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate superiori a un milione di euro;
- tutte le imprese sociali, indipendentemente dalla dimensione economica;
- le cooperative sociali e i loro consorzi, in quanto imprese sociali di diritto;
- i gruppi di imprese sociali, che devono redigere il documento in forma consolidata;
- i Centri di Servizio per il Volontariato, indipendentemente dalla dimensione economica.
L’elenco dei soggetti obbligati è riepilogato anche nella pagina ufficiale del Ministero del Lavoro dedicata alle Linee guida.
Gli enti che non rientrano nell’obbligo possono comunque redigere il bilancio sociale volontariamente, ad esempio per rispondere alla richiesta di un finanziatore, migliorare la trasparenza o rendere più comprensibili i risultati delle proprie attività.
Approvazione, deposito e pubblicazione
Gli adempimenti cambiano in base alla natura dell’organizzazione:
- gli ETS soggetti all’obbligo depositano il bilancio sociale nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore – RUNTS e lo pubblicano sul proprio sito internet;
- le imprese sociali, comprese le cooperative sociali, lo depositano nel Registro delle imprese e lo pubblicano sul proprio sito;
- per le imprese sociali e le cooperative sociali, il bilancio sociale è approvato insieme al bilancio di esercizio e depositato entro trenta giorni dall’approvazione, secondo le indicazioni del Registro delle imprese;
- quando previsto, l’organo di controllo svolge il monitoraggio di propria competenza e attesta la conformità alle Linee guida.
Le modalità applicabili devono essere verificate in relazione alla forma giuridica, allo statuto e alla presenza dell’organo di controllo. La consulenza QSM riguarda la preparazione del processo e del documento e non sostituisce le funzioni attribuite agli organi dell’ente o ai professionisti incaricati del deposito.
Consulenza per il bilancio sociale: il supporto QSM
La consulenza per la redazione del bilancio sociale viene costruita sulle caratteristiche dell’ente, sulle attività svolte e sul livello di organizzazione dei dati.
Nell’esperienza QSM, la difficoltà principale non è compilare l’indice del documento, ma ricostruire informazioni distribuite tra amministrazione, progettazione, risorse umane, coordinatori dei servizi e organi sociali. Per questo il lavoro parte dall’individuazione delle fonti e dei responsabili.
Il supporto può comprendere:
1. Analisi preliminare
Verifica della tipologia di ente, degli obblighi applicabili, degli stakeholder, del periodo di rendicontazione e della documentazione già disponibile.
2. Progettazione della raccolta dati
Definizione degli indicatori, delle fonti, dei referenti interni e degli strumenti necessari per raccogliere informazioni omogenee sulle diverse attività.
3. Analisi di attività e risultati
Collegamento tra missione, obiettivi, servizi realizzati, destinatari raggiunti, risorse impiegate e risultati osservabili.
4. Redazione e verifica
Organizzazione dei contenuti secondo le Linee guida ministeriali e controllo della coerenza tra testi, dati ed evidenze disponibili.
5. Preparazione all’approvazione e all’aggiornamento
Predisposizione del documento per i successivi passaggi di competenza dell’ente e organizzazione del processo utile alla rendicontazione degli esercizi successivi.
Quando presenti, QSM può valorizzare informazioni provenienti da sistemi e riferimenti già adottati, come SA8000, UNI/PdR 125 sulla parità di genere e ISO 26000 sulla resp0onsabilità sociale.
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Un primo confronto con QSM permette di valutare:
- obblighi applicabili e caratteristiche dell’organizzazione;
- attività e stakeholder da rappresentare;
- dati già disponibili e informazioni da organizzare;
- funzioni interne da coinvolgere;
- tempi e livello di supporto necessario.
QSM può affiancare l’ente nella predisposizione del primo bilancio sociale, nell’aggiornamento di un documento esistente o nella costruzione di un sistema di raccolta dati più ordinato e replicabile.
FAQ
No. Per gli ETS diversi dalle imprese sociali l’obbligo riguarda gli enti con ricavi, rendite, proventi o entrate superiori a un milione di euro. Gli altri enti possono comunque adottarlo volontariamente.
Sì. Le cooperative sociali e i loro consorzi sono imprese sociali di diritto e sono tenuti alla redazione indipendentemente dal volume delle entrate.
Gli ETS soggetti all’obbligo lo depositano nel RUNTS entro centottanta giorni dalla chiusura dell’esercizio. Le imprese sociali e le cooperative sociali lo depositano nel Registro delle imprese entro trenta giorni dall’approvazione.
Il documento deve inoltre essere pubblicato sul sito internet dell’organizzazione nei casi previsti.